Mediazione

Consulenza legale e strumenti alternativi al contenzioso, con avvocati della rete.

Risolvere una controversia senza finire in tribunale.

La mediazione è un percorso per chiudere una controversia civile o commerciale senza passare dal tribunale. Le parti restano padrone del risultato: non decide un giudice, decidono loro, con l’aiuto di un mediatore imparziale il cui compito è tenere aperto il dialogo e far emergere i punti su cui un accordo è possibile.

Come si svolge. Una delle parti, o entrambe, presentano la domanda a un organismo di mediazione accreditato. Segue l’incontro con il mediatore, che ascolta le posizioni e lavora sulle soluzioni praticabili. Se l’accordo si trova viene messo per iscritto: il documento ha valore legale e può essere omologato dal tribunale, diventando esecutivo.

Perché conviene provarci. I tempi sono molto più brevi di quelli della giustizia ordinaria e i costi sensibilmente più bassi. Tutto quello che viene detto in mediazione resta riservato, quindi tentare non indebolisce la posizione di nessuno.

Su che cosa si può usare. Liti condominiali, fra condòmini o con l’amministrazione. Questioni familiari: separazioni, divorzi, affidamento dei figli, divisione dei beni. Conflitti commerciali su contratti e rapporti fra aziende. Controversie di lavoro fra dipendenti e datori di lavoro.

Con chi. Extra collabora con avvocati e mediatori qualificati che seguono la pratica dall’inquadramento della controversia fino alla formalizzazione dell’accordo, in contenziosi, arbitrati, negoziazione assistita e mediazione.

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Perché provarci prima

Tempi più brevi

La mediazione si chiude in mesi, non in anni come una causa civile.

Costi prevedibili

Le spese sono note in partenza, senza l’incognita dei gradi di giudizio.

Rapporti che restano

In condominio si continua a vivere porta a porta: una soluzione concordata vale più di una sentenza.

Come si procede

  1. 1

    Inquadriamo la controversia

    Un primo confronto serve a capire se lo strumento adatto è la mediazione, la negoziazione assistita o altro.

  2. 2

    Si tenta l’accordo

    Con un professionista terzo che conduce il confronto fra le parti.

  3. 3

    Se non si trova, si valuta il resto

    Nessuno ti dirà che la mediazione funziona sempre. Se fallisce, si valuta la via giudiziale con cognizione di causa.

Obbligatoria in alcuni casi

Per diverse materie condominiali la mediazione è condizione di procedibilità: va tentata prima di andare in giudizio.

Domande frequenti

La mediazione è obbligatoria?
Per alcune materie, fra cui diverse controversie condominiali, il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità: va esperito prima di poter agire in giudizio.
Se non si trova un accordo, ho perso tempo?
No. Il tentativo resta agli atti e, per le materie in cui è obbligatorio, è il passaggio che consente di procedere.
Che differenza c’è fra mediazione e negoziazione assistita?
Nella mediazione c’è un terzo che conduce il confronto; nella negoziazione assistita sono gli avvocati delle parti a cercare l’accordo. Si sceglie in base al caso.

Hai una controversia in corso?

Un primo confronto serve a capire quale strumento ha davvero senso nel tuo caso.

Richiedi informazioni

Bastano i tuoi contatti e due righe su cosa ti serve. Nessuno ti richiamerà per venderti qualcosa che non hai chiesto.